Cosa vedere a Budapest

Eccola la perla del Danubio, Budapest, la città di cui molti hanno decantato pregi e bellezza. La capitale ungherese suscita una fisionomia controversa ma forse è proprio questo aspetto che la rende così affascinante. Ho deciso di parlarvi di 6 cose da vedere a budapest. Sono le cose che più mi hanno colpito della città e vi spiegherò anche il perchè.

La città è storicamente divisa in due entità ben distinte. Buda sulla riva destra e Pest su quella sinistra. A ovest possiamo osservare quindi le colline verdeggianti di Buda e l’imponente castello. Dall’alto la meravigliosa vista del Danubio nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Sarò onesto, a volte girando per questi quartieri si avverte un carattere che definirei artificiale. Molti monumenti durante le guerre e i conflitti che ha vissuto la città sono stati totalmente distrutti e recentemente ricostruiti sulla base dei vecchi.

Dall’altro lato invece c’è Pest, la città austroungarica per eccellenza. Pest perde quel tono invece di città museo che hanno assunto molte città Europee. Molti quartieri come quello Ebraico non hanno subito quella ricostruzione turistica che invece è molto visibile e Buda.

In generale in tutta la città si vedono nuovi edifici fiammanti con un carattere antico, e spesso anche costruzioni fatiscenti e abbandonate. Si percepisce che la città, dopo un periodo di stallo, il tempo di riprendersi dalle atrocità della guerra e dalla dominazione russa, ha recuperato un spirito energico e vitale.

1. Il parlamento

L’imponente Parlamento di Budapest fa parte di quella serie di edifici costruiti per contrastare la magnificenza delle grandi città Europee con le quali Budapest rimane una ottima concorrente tra le città più belle di Europa.

Da notare la parte alta delle facciate di questo edificio. La varietà architettonica di tutti gli edifici di questa città vi lasceranno sorpresi dalla ricchezza di dettagli elementi e decorazioni suggestive. Un esempio unico di neogotico che sovrasta il Danubio e che guarda dall’altro argine la città di Buda con imponenza.

2. Castello di Buda

Eretto nel XIII secolo, ampiamente rimaneggiato sotto gli Asburgo e ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’imponente castello domina le colline a circa 50 metri dal livello del Danubio. Ospita la Galleria Nazionale Ungherese, interamente dedicata all’arte nazionale del paese.

L’edificazione del castello risale al 1270 quando Béla IV decise di far costruire una fortezza in questo luogo per difendere Buda dall’invasione Mongola. Il castello fu ampliato poi dalle dinastie reali successive e conobbe il suo massimo splendore con Mattia I Corvino nel 1490. Questo sovrano di grande cultura dedito alle arti e alle scienze apporto delle modifiche che diedero all’edificio un carattere rinascimentale.

In fine gli asburgo decisero di fare di questo luogo la loro dimora costruendo imponenti elementi di architettura barocca.

3. Colline di Buda

A ovest della città si apre per qualche chilometro lontano dal caos un meraviglioso angolo verde della città. Se vi piace camminare nel verde non potete non fare una passeggiata tra queste adorabili colline che sovrastano la città dalla quale si gode di un panorama mozzafiato.

Sentieri attraverso un bosco, aree attrezzate per i picnic e stupendi scorci panoramici sul Danubio e sul resto della città vi regaleranno un momento indimenticabile della vostra visita a Budapest.

Salendo in alto a queste colline si arriva al parco delle statue. Potrete godere di queste imponenti statue erette durante il periodo del regime comunista. Erano monumenti che dovevano servire a glorificare e impersonificare gli aspetti importanti del periodo. Gli elementi che vengono rappresentati sono il movimento operaio, l’amicizia sovietico-ungherese e la brigata ungherese durante la guerra di Spagna.

4. Sinagoga di Via Dohàny

La più grande sinagoga di Europa seconda al mondo solo dopo il tempio di Emanu-El a New York. Fu costruita intorno ale 1850 e 1860 e può accogliere fino a 3000 persone.Lo stile è bizantino moresco ed è composto da pregiati mattoni colorati e decorato con ceramiche.

L’edificio è sormontato da due grandi torri a bulbo simili a minareti. L’interno ha un carattere sontuoso con gallerie a due piani realizzate in legno. L’interno è illuminato da questi enormi lampadari che ho scoperto pesare 1.5 tonnellate ciascuno.

In fondo alla sinagoga si nota una ricca decorazione di colori caldi. La volta e l’arca dell’alleanza che custodiscono la Torah in modo particolare.

Costeggia l’edificio il giardino della memoria dove riposano circa 2mila persone. Dietro l’edificio c’è un monumento dedicato alla memoria degli ebrei ungheresi morti durante la seconda guerra mondiale, un grande salice piangente in acciaio. All’interno della Sinagoga anche il museo ebraico dove sono conservati preziosi oggetti della storia della comunità ebraica ungherese.

5. Chiesa di Mattia

In origine si chiamava nostra signora assunta. Poi diventata Chiesa di Mattia in onore del re Mattia corvino che oltre a fare ampliamenti si sposò in questa chiesa. La chiesa ha subito molti ampliamenti negli anni. I turchi che dominarono Buda la trasformarono anche in moschea e coprirono le pareti con tappeti. Successivamente donata nuovamente alle armate cristiane che conquistarono la città alla fine del 1600.

Nel 1867 l’imperatore d’austria Francesco Giuseppe I e sua moglie Elisabetta (Sissi) furono incoronati sovrani d’Ungheria. Il re decise di ricostruire la chiesa con un aspetto gotico. Dopo la Seconda Guerra Mondiale i lavori si protrassero per ancora molti anni portandolo ad un antico splendore che possiamo oggi godere.

I tetti della chiesa sono rivestiti di belle tegole policrome verniciate. L’effetto è assolutamente suggestivo e caratterizza la vista di questo edificio religioso. Una copertura piuttosto comune nel XV secolo che vi capiterà di vedere spesso soprattutto a Budapest.

Oggi questa chiesa e la piazza che la circonda è una delle attrazioni più visitate di Budapest e si trova all’interno del bastione dei pescatori. Come in quasi tutte le colline di Buda anche da questo luogo si può godere della bellissima vista del Danubio e della città di Pest con il Parlamento che domina questa vista. Questo complesso che include la Chiesa di Mattia è in stile neoromanico, costruito per celebrare i mille anni della città ma mai servito come opera difensiva. Vi sembrerà di stare in un racconto delle fate.

6. Ruin bar – Szimpla Kert

Se volete visitare dei posti veramente unici e speciali è proprio qui che dovete andare. Ogni cianfrusaglia in questo luogo è un’opera d’arte. La tradizione dei Ruin bar a Budapest è antica che affonda rappresenta a pieno questo fascino dell’antico e del distrutto che diventa affascinante e interessante da visitare.

Nei primi anni 2000, la parte interna del VII distretto era composta solo da edifici fatiscenti e abbandonati.

Lo storico quartiere, divenne fatiscente nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, dopo la deportazione di 10.000 ebrei.  Nel 2002, i ragazzi di Szimpla hanno aperto il primo locale su Kertész utca – dove oggi troverete il Café Szimpla. Questo ha segnato l’inizio dei leggendari “ruin bar” a Budapest, che molti di voi già conoscono.

Szimpla er un piccolo esperimento, un bar allestito in un edificio abbandonato che offre bevande a prezzi accessibili per il pubblico giovane e creativo di Budapest.

Szimpla è diventato oggi un centro bohémien. L’edificio fatiscente è stato arricchito con il design decadente degli oggetti in disuso e mobili d’epoca. Il caos e l’eclettismo l’hanno trasformato in uno dei bar più famosi del mondo.

Come Szimpla a Budapest ci sono molti altri ruins bar che hanno adottato lo stesso concept sfruttando questi edifici fatiscenti e abbandonati in disuso.

 

La città dal fiorente declino

Dopo anni di splendore dovuto al fiorente periodo degli imperi austro-ungarici la città di Budapest ha attraversato degli anni molto bui a causa del terrore portato dalla dominazione nazista. Inoltre la devastazione causata del secondo conflitto mondiale ha distrutto parte degli edifici più belli della città.

Nel periodo comunista un veloce e improvviso processo di industrializzazione ha ammassato alla maggior parte della popolazione ungherese nella capitale causando grandi problemi al sistema urbanistico e di inquinamento.

Dopo la caduta del muro di Berlino la città riprende finalmente a vivere con importanti opere di ricostruzione che hanno riportato alla luce edifici storici e opere che l’hanno resa una città più vivibile e moderna.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente migliore in perfetto accordo con la natura, sull’esempio dell’arte popolare ungherese. Una città che vive di contrasti tra il vecchio splendore, i dolorosi segni del passato e la voglia di rinascere ripartendo dalle cicatrici del passato.

 

 

Author

Luca De Angelis

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