Come scrivere un articolo per il tuo blog di Viaggi

Scrivere un travel blog (che sarebbe un blog di viaggi ma che fa più cool e international) non è solo un modo simpatico e divertente per condividere le nostre esperienze di viaggio. Può anche diventare una opportunità di guadagno e – perché non sognare in grande? – addirittura un lavoro. Per raggiungere obiettivi tali, però, il tuo blog dovrà ottenere un grande successo.

Gli elementi da tenere in considerazione perché ciò accada sono tantissimi, ma quello fondamentale rimarrà sempre legato ai contenuti. Per quanto il tuo blog possa essere bello, funzionale, alla moda, ottimizzato, è per leggere quello che c’è scritto che la gente lo visiterà la prima volta e (ci si augura) tutte le volte successive.

Non c’è guida SEO che non raccomandi questo: scrivete contenuti unici, di qualità, che rispondano a un bisogno, e scriveteli bene. Ma come si fa a scrivere bene?

Se hai deciso di aprire un blog di viaggi, scrivere deve pur piacerti – altrimenti ti saresti limitato a un account instagram, ti saresti portato dietro una macchina fotografica invece che un taccuino, e saresti andato avanti a forza di hashtag. Probabilmente, però, la tua vera passione è viaggiare, ed è improbabile che tu abbia un curriculum da letterato o professionista scrittore (che, nel mio immaginario, sono le uniche due categorie di persone che quando scrivono vanno sul sicuro). Come si fa, allora, a scrivere un buon articolo? Come si racconta bene una storia?

C’è un alone di mistero attorno a questo argomento: nessuno lo sa! Non ci sono regole, non c’è nessun manuale o protocollo. Chiedi allo scrittore di viaggi di maggior successo del momento, e al massimo ti dirà di provare e provare finché non ti riesce.

E se volessimo accelerare il processo? Perché non cercare di imparare da chi (a forza di provarci) ci è già riuscito?

Ecco allora una raccolta di consigli e indicazioni pratiche su come scrivere un articolo per il tuo blog di viaggi.

Scrivi titoli efficaci

La maggior parte delle volte, il titolo sarà l’ultima parte che scriverai del tuo articolo, ma è la prima che il visitatore del tuo blog si troverà davanti, quello che lo invoglierà a leggere il resto; ed è anche uno degli elementi più importanti presi in considerazione dai motori di ricerca (con ogni probabilità, sarà il titolo del tuo articolo a comparire nella lista dei risultati di una ricerca di Google).

Scrivi titoli sintetici, accattivanti e che siano descrittivi del contenuto dell’articolo. Evita di intitolare “Tra un fiore colto e l’altro donato l’inesprimibile nulla” un articolo sui luoghi del Giappone dove è possibile assistere alla fioritura dei ciliegi. Opta piuttosto per “La fioritura dei ciliegi in Giappone, dove poterla vedere.”

Inizia con un aneddoto interessante

Non è necessario iniziare l’articolo raccontando l’inizio del tuo viaggio. Probabilmente l’inizio è stato una noiosa corsa in taxi per l’aeroporto, e se c’è qualcosa da evitare è proprio partire con qualcosa di noioso. Inizia con un aneddoto che introduce il tono di tutto l’articolo, il senso del tuo viaggio; qualcosa che catturi l’attenzione del lettore e lo invogli a leggere di più.

Scrivi in prima persona

Scrivendo in prima persona l’articolo diventerà un racconto, un’esperienza personale, molto più piacevole da leggere che una fredda guida turistica. Alterna fatti, descrizioni, osservazioni e consigli per chi vuole replicare l’esperienza che hai vissuto tu.

Scrivi contenuti utili

Una parte dei visitatori del tuo blog, sarà approdata sulla tua pagina web proprio perché sta pensando di intraprendere un viaggio simile a quello che stai raccontando. Includi nel tuo articolo consigli e informazioni pratiche: quanto costa una attività, come si raggiunge una meta, è necessario procurarsi un adattatore di corrente? È considerato educato soffiarsi il naso in pubblico?

Utilizza fotografie

Sia che sia stato tu a scattarle durante il tuo viaggio o (meno preferibilmente) te le sia procurate da un sito fornitore di immagini stock, è sempre buona norma includere fotografie nel tuo articolo. L’alternanza di testo e immagini migliorerà l’esperienza di lettura del visitatore, e farai in modo che gli utenti possano approdare sul tuo blog di viaggi anche attraverso una ricerca su Google Immagini.

Dai una struttura al tuo articolo

Leggere una riga dopo l’altra senza soluzione di continuità può essere faticoso, soprattutto quando si legge su uno schermo. Suddividi il tuo articolo in paragrafi e dà un titolo a un ciascun paragrafo, soprattutto se l’articolo supera le 500 parole. Questo non migliorerà solo l’esperienza del visitatore, ma faciliterà anche i motori di ricerca nel “capire” cosa contiene il tuo articolo e farlo comparire nella lista dei risultati di ricerca.

Fai una ricerca delle keywords

Facendo una ricerca delle parole chiave ti farai un’idea di quali sono gli argomenti più cercati online e potrai includerli nel tuo articolo. È sbagliatissimo fare del proprio articolo una lista camuffata di keywords nel tentativo di attirare traffico web (ripetiamo, è la qualità dei tuoi articoli che attirerà i visitatori più di ogni altra cosa!), ma essere consapevoli di quali siano e saperle valorizzare all’occorrenza può essere molto utile. Dopo tutta la fatica che hai fatto a scriverlo, nessuno ti biasima se cerchi di fare in modo che qualcuno legga il tuo articolo.

Inserisci link esterni

Inserendo link a ulteriori risorse – uffici informazioni locali, acquisto ticket, mezzi di trasporto – il tuo articolo diventerà una guida completa. È sulla tua pagina che il lettore/viaggiatore tornerà per reperire link e informazioni. Tutto ciò aumenterà il traffico verso il tuo blog e ti aiuterà a farti notare dagli sponsor, così la tua passione potrà muovere i primi passi per diventare una fonte di guadagno.

Per finire, concludi con un cambiamento

Raccontare un viaggio è raccontare una storia. Nelle storie migliori, il protagonista alla fine del suo percorso non è mai lo stesso di quando tutto è iniziato. Sii il protagonista della storia del tuo viaggio e racconta di come esso ti abbia cambiato, abbia cambiato i tuoi punti di vista, la tua opinione su un popolo o un area geografica.

Non sono le storie di un cambiamento quelle più interessanti? Il racconto di come uno sia migliorato, o diventato il pezzo di ghiaccio che è, di come un’esperienza gli abbia aperto gli occhi, di come sia partito in un modo e tornato in altro? E, soprattutto, non sono i viaggi migliori quelli che ci obbligano, in qualche modo, a fare i conti con stessi?