SGE sta per Search Generative Experience. Ed è il modo in cui Google sta rivoluzionando (leggi: stravolgendo) la ricerca online.
Hai presente quando cerchi qualcosa su Google e ti appaiono una mappa, tre annunci, un box di domande e un video?
Ora immagina che sopra tutto questo appaia un bel riquadro colorato con una risposta scritta direttamente da Google, generata con l’intelligenza artificiale.
Benvenuto nella SGE – Search Generative Experience.
Non è una novità da nerd. È un cambio di paradigma.
Come funziona l’SGE di Google?
- L’utente scrive una domanda (es. “miglior assicurazione casa 2024”).
- L’AI di Google analizza centinaia di fonti online.
- Genera una risposta sintetica, “intelligente”, immediata.
- Mostra quella risposta in alto nella SERP, prima dei risultati classici.
A volte include link di approfondimento.
Altre volte no.
Dipende tutto da lui, da Google.
Quindi tu puoi anche essere primo su Google.
Ma se la risposta dell’AI soddisfa già l’utente…
Il click sul tuo sito non arriva.
Perché l’SGE è una minaccia per la SEO
Con l’introduzione dell’SGE, la SEO cambia radicalmente.
Non basta più ottimizzare un articolo, scegliere le keyword giuste e ottenere qualche backlink.
Perché?
- Google usa i tuoi contenuti per generare la sua risposta.
- L’utente vede tutto nella SERP e non clicca più.
- Il traffico organico inizia a crollare.
E tu ti ritrovi a nutrire l’AI con il tuo lavoro, senza ottenere nulla in cambio.
Cosa cambia per chi fa SEO?
- I contenuti “informativi generici” vengono sintetizzati.
- Le pagine che non portano valore unico o esperienziale rischiano l’invisibilità.
- La SERP diventa più affollata, meno cliccabile.
Non è la morte della SEO, ma è l’equivalente di una selezione naturale.
Sopravvivono solo i contenuti forti, verticali, impossibili da parafrasare.
E per chi fa pubblicità su Google?
Anche l’ADV non è più quello di prima.
- I risultati sponsorizzati vengono camuffati dentro le risposte AI.
- I click diminuiscono, ma la concorrenza aumenta.
- I costi per clic schizzano in alto.
In pratica: spendi di più, ottieni meno.
Se non hai una strategia chiara, bruci budget in tempo record.
Come adattarsi all’SGE (se non vuoi estinguerti come un blog del 2010)
- Scrivi contenuti impossibili da sintetizzare
Opinioni, esperienze personali, casi studio.
Tutto ciò che una AI non può riscrivere senza perdere valore. - Fai branding, non solo contenuti
L’AI non ha personalità. Tu sì.
Fatti riconoscere, fatti ricordare, costruisci fiducia. - Diversifica i canali
Non vivere solo di Google.
Investi su newsletter, podcast, YouTube, social.
Luoghi dove hai il controllo del pubblico. - Studia la SERP con l’SGE attiva
Guarda come appaiono le risposte AI.
Adatta struttura, formati e tono dei tuoi contenuti per restare visibile.
In sintesi: cos’è SGE?
- È il nuovo volto di Google.
- È una risposta automatica generata da AI che si piazza sopra tutti i risultati.
- È il motivo per cui il tuo traffico organico potrebbe dimezzarsi.
- È un avviso chiaro: chi non cambia, scompare.
Se vuoi capire come salvare la tua visibilità nel nuovo Google,
serve strategia, contenuti intelligenti e un mindset aggiornato.
Non bastano più i trucchetti SEO da tutorial.