Scavi archeologici di Ercolano

Ercolano e il mito di Ercole

Ercolano fu in particolare una delle città romane distrutte dalla devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.c. La leggenda narra che fu Ercole a fondare la città du cui poi ha preso il nome.

Sono molti infatti all’interno della città e delle Domus le opere d’arte che celebrano il suo mito.

Tutta l’area che circondava il Vulcano fu travolta da un enorme nuvola di gas tossici e materiali vulcanici. L’evento fu tra i più terribili fenomeni vulcanici a cui il genere umano abbia mai assistito.

La mia visita continua anche nella città di Pompei.

La devastazione dell’eruzione

Plinio il Vecchio, uno scrittore dell’epoca romana descrive l’eruzione del Vesuvio del 79 D.C. Salpò dalla città di Miseno per osservare l’evento da più vicino. Morirà poco dopo l’evento, forse anche intossicato dalle esalazioni dell’eruzione. Questo è quello che scrive:

Una nube nera e terribile, squarciata da guizzi serpeggianti di fuoco, si apriva in vasti bagliori di incendio [….] Dopo non molto quella nube si abbassò verso terra e coprì il mare[…]. Scese la notte, non come quando non v’è luna o il cielo è nuvoloso, ma come quando ci si trova in un locale chiuso a lumi spenti. 
Udivi i gemiti delle donne, i gridi dei fanciulli, il clamore degli uomini: gli uni cercavano a gran voce i genitori, altri i figli, altri i consorti, li riconoscevan dalle voci; chi commiserava la propria sorte, chi quella dei propri cari: ve n’erano che per timore della morte invocavano la morte.

[Plinio il Vecchio 79 D.C.]

Questa foto è stata scattata in alcune stanze a ridosso del porto della città. Probabilmente gli abitanti della città per scampare alla furia del vulcano si rifugiarono in questi cunicoli, alcuni forse, attendevano di mettersi in salvo via mare. Nessuno di loro si salvò, neanche coloro che riuscirono a salpare dal porto.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’area fu investita da una nuvola di materiale vulcanico e gas tossico ad una temperatura altissima. Si pensa che la temperatura si aggirasse intorno ai 400°C.

Questo fa pensare che la morte per gli abitanti della città fu instantanea. Non ebbero neanche il tempo di provare dolore.

Perché tutto si è mantenuto così bene?

Ercolano rimase seppellita per molti anni da materiale piroclastico per un altezza media di circa 16 metri. Questo ha permesso la conservazione. Di conseguenza oggi abbiamo la possibilità di visitare una fotografia quasi intatta del periodo romano, unica al mondo.

Una fotografia fedele del passato

Durante gli scavi sono stati anche trovati oggetti di materiale organico di assoluta rarità come vegetali, stoffe, arredi e parti strutturali in legno, imbarcazioni e molti altri.

Furono anche trovati edifici con il secondo piano in piedi. Questo ci ha permesso di avere un idea precisa di quella che poteva essere la tecnica utilizzata per costruire gli edifici in epoca romana.

La differenza tra Ercolano e Pompei

Le due città furono coinvolte dal fenomeno vulcanico in due differenti modalità. La città di Pompei fu sepolta da ceneri e lapilli, invece Ercolano su investita da una colata di fango vulcanico alta quasi venticinque metri.

Questo ha determinato una migliore conservazione dei reperti. Di contro, si evidenzia una maggiore difficoltà nella fase di scavo per riportare alla luce questi reperti. Della città di Ercolano, a oggi, è stato riportato alla luce solo una piccola parte rispetto all’intera superficie della città originale. Parliamo di 4 ettari su almeno 20 della città originale.

La problematica non è solo legata al fatto che il materiale è difficile da rimuovere, ma anche al fatto che su questi scavi c’è la città tutt’ora abitata.

Le Domus Romane di Ercolano

La bellezze di alcune ville della città dimostrano che Ercolano era anche usata in particolare come luogo di villeggiatura per i ricchi signori della Roma Antica. Molte le Domus ornate di meravigliosi affreschi. In molti casi quindi si è mantenuto anche il materiale organico che di conseguenza ci ha permesso di capire come erano disposte le travi portanti degli edifici. Questo ci ha anche aiutato a capire come veniva concepita l’architettura di quel periodo storico.

Come visitare gli scavi di Ercolano gratis

Gli scavi archeologici di Ercolano rientrano nell’iniziativa del ministero dei beni culturali con la quale sarà possibile avere l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.

Dovrete ovviamente fare i conti con il fatto che ci sono moltissimi turisti. Alcune Domus hanno un accesso limitato per numero massimo di persone. Questo viene fatto ovviamente per proteggere le opere. Quindi rischiate di passare molto tempo in fila.

Come arrivare?

Vi spiego meglio come poter raggiungere il sito archeologico.

Con il treno: Circumvesuviana Napoli-Sorrento/Poggiomarino/Torre Annunziata [Fermata/stop Ercolano Scavi]
In auto: Autostrada A3 Napoli-Salerno [Uscita Ercolano]

Prezzo biglietto validità un giorno: €11.00 Intero€5.50 Ridotto (fino 18-25 anni per i cittadini UE)
Gratuito per minori di 18 anni.

Per acquistare i biglietti online sul sito di Ticketone.

Perché andare a visitare Ercolano

Difficilmente troverete nel mondo un reperto storico risalente all’epoca romana così ben mantenuto. Vi capiterà spesso camminando per queste strade di sentire emozioni contrastanti. Da una parte la gioia e lo stupore di vedere come vivesse una popolazione così lontana dalla nostra. Capire le loro abitudini i loro costumi le curiosità.

Dall’altra vi capiterà spesso di rendervi anche conto di quanto quell’evento sia stato devastante per queste popolazioni.

Mai nessuna catastrofe ha procurato ai posteri tanta gioia come quella che seppellì queste città vesuviane.
[Johann Wolfgang Goethe]

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Author

Luca De Angelis

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